Libreria UtopiaPratica

In merito alle nostre dichiarazioni sul Corriere di questa mattina relative a Portici di Carta teniamo a precisare che:
non crediamo esista un rimpallo di responsabilità tra Comune e Circolo dei Lettori, bensì una disposizione generale ad attendere da parte di tutti i soggetti coinvolti giustificata in termini di principio dall’evolvere della situazione pandemica. Riteniamo però che le conseguenze di questa attesa mettano in forte disagio librerie come la nostra che a pochi giorni dal fine settimana di Portici di Carta si ritrovano senza alcuna certezza e nonostante questo devono preventivare in ogni caso un notevole dispendio di lavoro ed energie per prepararsi. Senza considerare il lavoro già svolto dagli organizzatori di Portici di Carta e delle manifestazioni ad esso collegate che rischia di andare semplicemente in fumo.
Portici di Carta è un vanto per la città di Torino, una preziosa occasione per i cittadini e l’occasione per le librerie di prendere una boccata d’ossigeno in un periodo così duro.
Siamo volentieri disponibili ad un confronto pacato con le istituzioni. Chiediamo soltanto di essere coinvolti nei processi decisionali che ci riguardano e di non scoprire la nostra sorte così a ridosso di una manifestazione a cui tutti teniamo.